Leggere il Decameron

In questa serie di articoli troverete schede di lettura delle novelle del Decameron affrontate secondo la seguente scaletta:    
✔️ scheda generale (narratore, protagonisti, argomento generale);  
✔️ sintesi per sequenze;   
✔️ il messaggio morale e il significato.    
⚠️ Il contenuto di queste schede costituisce una guida/ausilio alla comprensione e NON sostituisce lo studio autonomo e la lettura del testo!

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Ascoltate anche le mie videolezioni introduttive alla lettura del Decameron: il link ai video di YouTube lo trovate nei seguenti articoli:
La cornice del Decameron    
La peste del Decameron    
La brigata del Decameron: introduzione alla prima giornata    
I temi del Decameron: Amore, Eros, Donna      
I temi del Decameron: Religione, Fortuna

La novella di Bergamino: scheda generale

🔵 Giornata I, novella 7
🟠 Narrata da: Filostrato
🟢 Protagonisti: Bergamino, forse personaggio storico da identificare con Nicola Bergamino, intellettuale e uomo di corte; Cane della Scala, signore di Verona morto nel 1329, noto per la sua liberalità esaltata anche da Dante e Petrarca.
🟤 Spazio: dove si svolge la vicenda? Verona
🔴 Argomento generale: come molte della I Giornata, fra cui ad es. Decameron I, 9: la novella del re di Cipri e Decameron I, 10: la novella di maestro Alberto, anche questa è una novella di motto che esalta la capacità della parola di pungere i difetti altrui e portare al ravvedimento.

La geografia del Decameron: la mappa della I Giornata

Leggere il Decameron è anche un viaggio meraviglioso e avventuroso attraverso tutta l'Europa mediterranea, che Boccaccio con le sue novelle percorre in lungo e in largo. I protagonisti di questa prima Giornata ci conducono da Parigi a Cipro all'Egitto passando per molteplici città italiane. 
E come viaggiare senza una mappa? Divertitevi a visualizzare i luoghi della I Giornata con il mio PADLET DI VIAGGIO! ⛵️😊     
Il padlet qui in basso contiene una mappa geografica della I Giornata del Decameron. Quelle colorate sono le icone di tutte le dieci novelle; facendo tap sulle schede in basso vi apparirà il luogo della novella corrispondente.    
Se avete problemi a caricare la mappa dal sito potete visualizzarla direttamente cliccando sul link qui di seguito:

https://dsr.padlet.org/pierpaoloquattrone/la-geografia-del-decameron-giornata-i-h51fa1iu5yfldl4q

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La novella di Bergamino: riassunto per sequenze

1. Premessa di Filostrato: similmente a quella appena narrata Decameron I, 6: la novella dell'inquisitore, anche questa novella vuol dimostrare come l'intelligente uso della parola possa mordere l'avarizia di un grande signore e portarlo a ravvedersene.

2. Messer Cane della Scala, noto per la sua liberalità, dopo aver organizzato tutti i preparativi per una grande festa presso la sua corte in Verona, decide per un qualche motivo di non tenerla più e licenzia tutti gli uomini di corte che erano giunti a Verona per parteciparvi, compensandoli con donativi. L'unico a non aver ricevuto nulla è Bergamino, notissimo intellettuale e uomo di corte, dato che il signore per misteriosi motivi si è convinto che qualsiasi cosa gli venga donata vada sprecata e che quindi non meriti la sua generosità.

3. Bergamino decide di rimanere comunque a Verona ma, per permettersi il soggiorno, è costretto a vendere una dopo l'altra tre ricche vesti che aveva portato con sé per partecipare alla festa.

4. Un giorno Bergamino viene a trovarsi in presenza di messer Cane e questi gli domanda perché lo vede così di cattivo umore. Egli allora gli risponde raccontandogli la novella di Primasso.

5. Novella di Primasso (metanovella) -------> Primasso, noto poeta e latinista, trovandosi a Parigi in condizioni di povertà (come spesso accade a chi si occupa di poesia e insegnamento), sente dire che presso l'abbazia di Cluny si trova un abate famoso per la sua generosità e decide di recarsi presso di lui. Si mette dunque in cammino portando con sé tre pani per il viaggio. Giunto al monastero per ora di pranzo, viene fatto accomodare nella sala che aveva le tavole già apparecchiate ma l'abate, vedendolo così malmesso, in un empito di ribrezzo si rifiuta di sedersi a tavola e di offrirgli il pranzo e cerca di ottenere informazioni su quello sgradevole ospite, che però nessuno (ri)conosce. Primasso, avendo molta fame, inizia a mangiare uno dopo l'altro i tre pani, mentre l'abate, osservando fuori dalla sala, spera che nel frattempo prenda l'iniziativa di andarsene. Nel frattempo però il religioso si rende conto del suo comportamento meschino e, avendo alla fine appreso che si trattava di Primasso, gli chiede scusa e lo onora come si conviene.

6. Udita la storiella, messer Cane ne comprende bene il senso e, vergognandosi della sua disusata avarizia, fa ammenda e onora il suo ospite come si conviene.

La novella di Bergamino: il messaggio morale e il significato

Nella premessa, è lo stesso Filostrato che afferma di voler ispirarsi, per la scelta della novella, a quella appena narrata da Emilia Decameron I, 6: la novella dell'inquisitore, con la quale infatti ha due punti di contatto: sono entrambe novelle di motto e in tutte e due il difetto stigmatizzato dal motto del protagonista e l'avarizia.
In questo caso, tuttavia, il motto non consiste in una frase intelligentemente formulata o in un "battuta" ben assestata bensì in una intera novella, praticamente una novella dentro la novella (metanovella): Filostrato racconta la novella di Bergamino che racconta la novella di Primasso. Una caratteristica strutturale già incontrata in Decameron I, 3: la novella di Melchisedech giudeo, dove Filomena racconta la novella di Melchisedech che racconta la novella dei tre anelli.

E anche in questo caso la novella arriva ad effetto: il signore di Verona, come messo davanti allo specchio, prova enorme vergogna per la sua attitudine avara e si ravvede.

L'altra tematica affrontata dalla novella è quella della cortesia, nella sua forma della liberalità. Boccaccio stesso ne dà una definizione in un'altra sua opera: "Cortesia [...] consiste nel vivere insieme liberalmente e lietamente e fare onore a tutti secondo le possibilità". Cortesia è dunque, in questa fattispecie, generosità e larghezza nel dare ed è perciò l'antitesi dell'avarizia: non a caso, sia messer Cane (novella) che l'abate di Cluny (metanovella) sono noti per la loro liberalità e cortesia ma vengono presi da una inspiegabile e improvvisa meschina avarizia.

📖 Leggete anche le altre novelle della prima Giornata del Decameron ⤵️ 

Decameron I,1: la novella di ser Cepperello.    
Decameron I, 2: la novella di Abraam giudeo.    
Decameron I, 3: la novella di Melchisedech giudeo
Decameron I, 4: il giovane monaco e il vecchio abate.     
Decameron I, 5: la novella della marchesana di Monferrato
Decameron I, 6: la novella dell'inquisitore     
Decameron I, 8: la novella di messer Ermino Avarizia     
Decameron I, 9: la novella del re di Cipri   
Decameron I, 10: la novella di maestro Alberto

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