Leggere il Decameron

In questa serie di articoli troverete schede di lettura delle novelle del Decameron affrontate secondo la seguente scaletta:    
✔️ scheda generale (narratore, protagonisti, argomento generale);  
✔️ sintesi per sequenze;   
✔️ il messaggio morale e il significato.    
⚠️ Il contenuto di queste schede costituisce una guida/ausilio alla comprensione e NON sostituisce lo studio autonomo e la lettura del testo!

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Ascoltate anche le mie videolezioni introduttive alla lettura del Decameron: il link ai video di YouTube lo trovate nei seguenti articoli:
La cornice del Decameron    
La peste del Decameron    
La brigata del Decameron: introduzione alla prima giornata     
I temi del Decameron: Amore, Eros, Donna      
I temi del Decameron: Religione, Fortuna

La novella di messer Ermino Avarizia: scheda generale

🔵 Giornata I, novella 8
🟠 Narrata da: Lauretta
🟢 Protagonisti: Ermino de' Grimaldi, soprannominato messer Ermino Avarizia (reale è il cognome della famiglia, una delle maggiori di Genova e tuttora cognome diffuso nella città); Guiglielmo Borsiere, uomo di corte
🟤 Spazio: dove si svolge la vicenda? Genova
🔴 Argomento generale: come molte della I Giornata, fra cui ad es. Decameron I, 9: la novella del re di Cipri e Decameron I, 10: la novella di maestro Alberto, anche questa è una novella di motto che esalta la capacità della parola di pungere i difetti altrui e portare al ravvedimento.

La geografia del Decameron: la mappa della I Giornata

Leggere il Decameron è anche un viaggio meraviglioso e avventuroso attraverso tutta l'Europa mediterranea, che Boccaccio con le sue novelle percorre in lungo e in largo. I protagonisti di questa prima Giornata ci conducono da Parigi a Cipro all'Egitto passando per molteplici città italiane. 
E come viaggiare senza una mappa? Divertitevi a visualizzare i luoghi della I Giornata con il mio PADLET DI VIAGGIO! ⛵️😊     
Il padlet qui in basso contiene una mappa geografica della I Giornata del Decameron. Quelle colorate sono le icone di tutte le dieci novelle; facendo tap sulle schede in basso vi apparirà il luogo della novella corrispondente.    
Se avete problemi a caricare la mappa dal sito potete visualizzarla direttamente cliccando sul link qui di seguito:    

https://dsr.padlet.org/pierpaoloquattrone/la-geografia-del-decameron-giornata-i-h51fa1iu5yfldl4q

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La novella di messer Ermino Avarizia: riassunto per sequenze

1. Premessa di Lauretta: similmente a quella appena narrata Decameron I, 7: la novella di Bergamino, anche questa novella vuol dimostrare come l'intelligente uso della parola possa portare l'uomo a guardare i suoi difetti e a ravvedersene.

2. A Genova vive un ricchissimo gentiluomo arcinoto per la sua tirchieria al punto che nessuno lo chiama col suo cognome (Ermino de' Grimaldi) bensì messer Ermino Avarizia.

3. Giunge a Genova un valente e colto uomo di corte, Guiglielmo Borsiere --------> digressione di Lauretta sulla decadenza dei costumi nelle corti del tempo: non si trovano più tanti uomini cortesi ed istruiti capaci di intrattenere le corti con belli motti e leggiadri e di mordere i difetti de' cattivi con l'intelligente uso della parola, ma solo individui che vorrebbero credersi gentiluomini e sono in realtà dei cafoni ripuliti.

4. Guiglielmo, che aveva udito della tirchieria di messer Ermino ma anche del fatto che in lui era alcuna favilluzza di gentilezza, viene invitato dal ricco signore a visitare una sua nuova e bellissima casa.

5. Messer Ermino, sapendo che Guiglielmo è persona di mondo che ha girato per moltissime corti, gli domanda di suggerirgli un soggetto da poter dipingere nel salone di casa, precisamente qualcosa che non sia mai stato visto prima. Guiglielmo suggerisce allora al gentiluomo di farci dipingere un'allegoria della Cortesia (cioè la liberalità).

6. Tanto efficace è la parola detta da Guiglielmo, che Ermino, preso da enorme vergogna, da allora in poi diviene il più gentile e generoso signore che Genova avesse mai veduto.

La novella di messer Ermino Avarizia: il messaggio morale e il significato

Già la premessa di Lauretta permette di ascrivere il racconto al filone amatissimo da Boccaccio delle novelle di motto: il Borsiere, appreso dell'avarizia del ricco genovese, si dispone a mordere il suo difetto con un leggiadro motto.
Si ricordi a questo proposito quanto ho già scritto anche a proposito di Decameron I, 9: la novella del re di Cipri: il motto (cioè quello che nell'italiano di oggi chiameremmo "la battuta") è sempre leggiadro, cioè cortese ed elegante: l'efficacia e la forza della parola non sono mai congiunte ad aggressività o volgarità, ma a misura ed intelligenza: a quanti individui, nella società di oggi, bisognerebbe insegnare questo esempio!?   
E la battuta arriva ad effetto: il genovese, come messo davanti allo specchio, prova enorme vergogna per la sua attitudine avara e si ravvede.

L'altra tematica affrontata dalla novella è quella della cortesia: è proprio Guiglielmo che la menziona nel suo motto suggerendo a messer Ermino di farla dipingere sulle pareti del suo salone. Boccaccio stesso ne dà una definizione in un'altra sua opera: "Cortesia [...] consiste nel vivere insieme liberalmente e lietamente e fare onore a tutti secondo le possibilità". Sembra dunque di poter dire che la cortesia porti con sé due attributi essenziali:  

a) la liberalità, cioè la generosità, non a caso valore primario dell'antica civiltà cortese sin dai tempi della sua primissima nascita e diffusione nella Francia del XII secolo (ascoltate al riguardo la mia videolezione su La teoria dell'amor cortese) e che la civiltà borghese porrà in antitesi con il valore della masserizia, cioè il risparmio (visto dalla borghesia emergente come valore positivo rispetto alla generosità nel dare che comporta dispendio di denaro);   
b) l'intelligenza e la cultura presupposto della capacità di ben parlare, dote che, stando alle parole che Boccaccio mette in bocca a Lauretta nella digressione, era diventata a quei tempi virtù rara.

📖 Leggete anche le altre novelle della prima Giornata del Decameron ⤵️ 

Decameron I,1: la novella di ser Cepperello.    
Decameron I, 2: la novella di Abraam giudeo.    
Decameron I, 3: la novella di Melchisedech giudeo
Decameron I, 4: il giovane monaco e il vecchio abate.     
Decameron I, 5: la novella della marchesana di Monferrato
Decameron I, 6: la novella dell'inquisitore     
Decameron I, 7: la novella di Bergamino     
Decameron I, 9: la novella del re di Cipri   
Decameron I, 10: la novella di maestro Alberto

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