Catone: il "Censore" per antonomasia

Ci si può o meno sentire in sintonia con la proverbiale "morale catoniana", l'etica intransigente, conservatrice, a tratti bigotta, del censore per eccellenza, chiusa ad ogni forma di innovazione culturale e di pensiero alternativo, che possiamo ritrovare nei catoni di ogni tempo; tuttavia, non si può fare a meno di ammirare questo personaggio che, saldo come una torre nella fermezza dei suoi princìpi, fa muro contro lo tsunami culturale che stava per investire Roma e tutto l'armamentario del suo mos maiorum: il nuovo ideale dell'humanitas proveniente dalla Grecia.

Possiamo immaginare che Catone, da uomo colto e intelligente, sapesse perfettamente che Roma, senza la cultura greca, sarebbe rimasta chiusa in una gretta etica contadina, ma del resto il suo mito era proprio il contadino-soldato con il suo attaccamento alla comunità (che doveva venire prima dell'individuo).

In questa videolezione, che mi è particolarmente piaciuto preparare, vi racconto questo grande eroe tragico dell'antichità.